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Titolo: Notizie dalla Formazione
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Il Glossario della Formazione

AGGIORNAMENTO/PERFEZIONAMENTO
 
Attività formativa breve per sviluppare e consolidare le competenze professionali acquisite, al fine di aumentare la stabilità del posto di lavoro, rispondere alle esigenze dei cicli produttivi e alle innovazioni tecnologiche nonchè di prevenire la disoccupazione. Sono attività prevalentemente cofinanziate dal FSE per la formazione continua e permanente.
 
 
ALTERNANZA FORMAZIONE-LAVORO
 
Modalità formativa che prevede l’alternanza di attività didattiche con momenti di formazione nelle sedi produttive. Pratica fortemente evidenziata dalla recente normativa e dalle politiche di riforma basate sull’integrazione del sistema istruzione formazione e lavoro e che trova applicazione in diversi ambiti: stage all’interno di percorsi formativi, tirocini formativi e di orientamento, apprendistato, percorsi integrati per l’assolvimento dell’obbligo formativo, Formazione Superiore.
 
APPRENDISTATO
 
E’ uno dei più antichi rapporti di lavoro utilizzato per acquisire, da parte dell’apprendista, competenze specifiche dell’attività lavorativa che è chiamato a svolgere. Il nuovo modello di apprendistato individuato dalla L. 196/97, art. 16 e da una serie di decreti attuativi, contiene importanti modifiche rispetto al passato: ampliamento della fascia d’età dei giovani, loro caratteristiche, durata, orario di lavoro, formazione esterna obbligatoria, ecc..
 
ASSE
 
Ciascuna delle parti in cui vengono divisi gli Obiettivi del Fondo Sociale Europeo (FSE) in funzione degli interventi individuati come prioritari e delle tipologie di azione ammissibili. Si articola ulteriormente in misure. Viene definito asse prioritario: ciascuna delle priorità strategiche inserite in un quadro Comunitario di sostegno o in un intervento, cui si accompagnano una partecipazione dei Fondi e degli altri strumenti finanziari, e le corrispondenti risorse finanziarie dello Stato membro, nonchè una serie di obiettivi specifici.
 
ASSISTENZA TECNICA
 
Nell’ambito del Fondo Sociale Europeo è l’insieme delle azioni finalizzate ad ottimizzare l’utilizzo dei fondi strutturali. Consiste in misure preparatorie, di sorveglianza, di valutazione e di controllo necessarie per l’applicazione del regolamento sui fondi. Comprende studi, scambi di esperienza e di informazione (destinate alle parti, ai beneficiari finali degli interventi dei fondi e al pubblico), installazione e funzionamento di sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza e la valutazione, ecc..
 
ATTIVITA’ DI CONTROLLO
 
L’attività di controllo, nell’ambito della formazione professionale, ha molteplici finalità: accertare il regolare svolgimento delle azioni, il corretto utilizzo dei fondi pubblici ed il rispetto della normativa comunitaria, nazionale, regionale. Ha inoltre lo scopo di prevenire e perseguire le irregolarità, garantire il conseguimento degli obiettivi formativi, recuperare i finanziamenti pubblici in caso di abusi e fornire informazioni sulle azioni finanziarie. Per le attività formative il controllo si esplica generalmente con la verifica dei documenti contabili e attraverso visite ispettive.
 
BENEFICIARI FINALI
 
Nell’ambito dei Fondi strutturali, i beneficiari finali sono gli organismi (o le imprese) pubblici o privati responsabili della committenza delle operazioni e quindi incaricati della loro organizzazione e realizzazione. Nel caso di aiuti concessi da enti designati da uno Stato membro, i beneficiari finali sono da intendersi gli organismi che concedono gli aiuti.
 
CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI CIG E CIGS
 
Istituto che permette di garantire al lavoratore la retribuzione e la conservazione del posto di lavoro qualora si verifichi una sospensione momentanea dell’attività produttiva dell’azienda in cui ha prestato servizio (CIG ordinaria). La CIG straordinaria invece garantisce il lavoratore (retribuzione e posto di lavoro) nel caso in cui l’azienda abbia necessità di ristrutturare, riorganizzare o riconvertire l’attività produttiva. Sono previsti incentivi e sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, i lavoratori in CIGS.
 
CENTRI PER L’IMPIEGO E LA FORMAZIONE 
 
Strutture territoriali istituite nell’ambito del riassetto delle funzioni del collocamento al fine di favorire il funzionamento del mercato del lavoro (Decr. Leg.vo n¡ 469/97 e L.R. Marche n¡ 38/98 art. 21/22) e finalizzate all’integrazione delle nuove competenze in materia di formazione professionale, orientamento e politiche attive del lavoro. Attualmente nelle Marche sono stati istituiti 13 Centri per l’Impiego, di cui 3 nella Provincia di Pesaro e Urbino (Pesaro - Fano - Urbino). Tali Centri, integrati con le strutture formative esistenti, hanno il compito di promuovere e gestire anche molteplici attività di formazione professionale, per rispondere alle esigenze dei rispettivi territori, e di svolgere le altre azioni: accoglienza, informazione, incrocio domanda-offerta di lavoro e consulenza alle imprese, consulenza orientativa per il lavoro, sostegno all’inserimento lavorativo, adempimenti amministrativi, orientamento ed inserimento lavorativo dei disabili, progettazione di interventi formativi, sostegno alla creazione d’impresa. Gran parte di questi servizi può essere erogata presso gli uffici decentrati di: Cagli - Pergola - Fossombrone - Urbania - Macerata Feltria - Montelabbate - Novafeltria.
 
COMITATO DI SORVEGLIANZA
 
Struttura tecnica che vigila sulla corretta attuazione dei Quadri Comunitari di Sostegno dei Documenti Unici di Programmazione, dei Programmi Operativi e sulle singole forme di intervento, assicurandone l’efficienza e la qualità di esecuzione. Il Comitato è di competenza dello Stato membro ed è composto dai suoi rappresentanti e da rappresentanti della Commissione Europea, delle Regioni e Province, nonchÈ da organismi competenti comprese le parti sociali. I Comitati di Sorveglianza sono stati istituiti nell’ambito della partnership con un accordo tra lo Stato membro e la Commissione Europea.
 
COMMISSIONE PROVINCIALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO
 
E’ l’organo provinciale istituito dalla L.R. 38/98 (art. 24) al fine di assicurare la concertazione e consultazione delle parti sociali su tutte le funzioni attribuite alle Province in materia di formazione e lavoro. La Commissione inoltre esercita le funzioni degli organi collegiali soppressi con la riforma del collocamento ed esercita le competenze in merito all’approvazione delle liste di mobilità, progetti di Formazione Lavoro, progetti LSU e dei Piani per l’Inserimento Professionale, nonchÈ quelle eventualmente attribuite dalla Giunta Regionale. La Commissione è presieduta dall’Assessore alla Formazione Professionale e Politiche per l’Occupazione, e comprende rappresentanti dei settori produttivi, dei sindacati, degli Enti Locali, del Coordinamento per l’handicap ed un consigliere di pari opportunità.
 
COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE
 
Documento tecnico-operativo che dà attuazione alle strategie ed agli assi prioritari degli interventi previsti nel PO Regionale. Il documento contiene gli elementi dettagliati a livello di misure e viene trasmesso alla Commissione Europea a titolo informativo. La sua elaborazione è prevista dal Regolamento CE 1260/99. La Regione Marche ha provveduto con DGR 63 del 17/01/2001 all’adozione del complemento di programmazione del proprio Programma Operativo Regionale Ob. 3, 2000-2006.
 
CONTRATTI A CAUSA MISTA
 
Sono contratti che prevedono percorsi formativi accanto alla normale attività di lavoro. Rientrano in questa tipologia l’apprendistato e il contratto di formazione lavoro.
 
CONTRATTO FORMAZIONE LAVORO - CFL
 
Contratto di lavoro a tempo indeterminato, rivolto a giovani di età compresa tra i 16 ed i 32 anni, attraverso il quale si instaura uno speciale rapporto di lavoro mirato all’acquisizione di professionalità (intermedie o elevate) o ad agevolare l’inserimento professionale.
Presuppone l’approvazione di progetti generali da parte delle Commissioni Provinciali per il Lavoro, possono anche essere approvati dalle parti sociali interessate tramite i loro Enti Bilaterali. Sono interessate le imprese di tutti i settori e sono previsti sgravi contributivi in varia misura per i giovani sotto i 25 anni (29 se laureati) e coloro che sono alla ricerca di primo impiego da almeno 12 mesi.
 
DESTINATARI
 
Nell’ambito della formazione professionale è l’insieme della potenziale utenza cui sono rivolte le azioni previste nelle differenti tipologie di intervento cofinanziato dall’FSE: disoccupati di lunga durata, giovani in cerca di prima occupazione, persone svantaggiate, donne, occupati, ma anche aziende e sistemi.
 
DOMANDA DI LAVORO
 
E’ espressa dai datori di lavoro privati e pubblici (aziende, imprese, enti, amministrazioni pubbliche, ecc..) e consiste nel numero di soggetti richiesti. E’ rappresentata dal totale dei posti di lavoro creati da un sistema economico e cioè dall’insieme delle richieste di lavoro che si manifestano nei diversi settori e comparti economici e produttivi.
 
DROP-OUT
 
Termine inglese usato in italiano per indicare chi si ritira da un’attività precedentemente svolta (da un corso di prima formazione, da un lavoroÉ) senza l’acquisizione di un titolo scolastico o professionale e che quindi ha conseguenti problemi di adattamento e di immissione in una nuova attività scolastica, lavorativa, sociale. Tali soggetti costituiscono una fascia-obiettivo di interventi formativi finalizzati al loro recupero e integrazione.
 
EDUCAZIONE DEGLI ADULTI 
 
Insieme di interventi diretti ad adulti in considerazione della necessità di una educazione permanente e dell’apprendimento durante tutto il corso della vita (life long learning). Finalità ed obiettivi dell’educazione degli adulti sono stati definiti a livello europeo nella Conferenza Internazionale di Amburgo (luglio 1997) e indicati come impegno dei Paesi membri, riconoscendo all’adulto il diritto di poter conseguire le conoscenze di base e le abilità necessarie per collocarsi nella vita sociale e produttiva.
 
FONDI STRUTTURALI
 
I fondi strutturali sono strumenti di tipo finanziario utilizzati dall’Unione Europea per il raggiungimento degli obiettivi di coesione economica e sociale tra gli Stati membri. La loro determinazione si basa principalmente sulla strategia della Commissione per lo sviluppo dell’Unione, presentata nel documento Agenda 2000 del luglio 1997, e sulla strategia europea per l’occupazione definita dal trattato di Amsterdam. Tramite i fondi strutturali, infatti, la Comunità Europea Òcontribuisce a promuovere uno sviluppo armonioso, equilibrato e duraturo delle attività economiche, lo sviluppo dell’occupazione e delle risorse umane, la tutela ed il miglioramento dell’ambiente e l’eliminazione delle ineguaglianze, nonchÈ la promozione della parità tra uomini e donne. I fondi strutturali per il periodo 2000-2006, sono:
F.E.S.R. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
F.S.E. Fondo Sociale Europeo
F.E.A.O.G. Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia
S.F.O.P. Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca
 
FORMAZIONE PROFESSIONALE
 
Processo di apprendimento attraverso il quale si permette di far acquisire al soggetto, a cui è rivolta l’azione formativa, un’adeguata preparazione per svolgere prestazioni lavorative. Più in generale è un insieme strutturato di azioni il cui obiettivo è lo sviluppo di conoscenze e competenze di un soggetto. Una definizione di Formazione Professionale ricavata dal Decreto Legislativo 112/98 si riferisce al Òcomplesso degli interventi volti al primo inserimento, compresa la formazione tecnico professionale superiore, al perfezionamento, alla riqualificazione e all’orientamento professionali, ossia con valenza prevalentemente operativa., la formazione continua, permanente e ricorrente è quella conseguente a riconversione di attività produttive. Detti interventi riguardano tutte le attività formative volte al conseguimento di una qualifica, di un diploma di qualifica superiore o di un credito formativo, anche in situazioni di alternanza formazione lavoro. Riguardo alle caratteristiche dei destinatari, i corsi di formazione professionale si differenziano per il livello: si parla di formazione di I° livello se l’attività formativa viene rivolta prevalentemente ai giovani in uscita dall’obbligo scolastico, di II° livello se si riferisce a soggetti in possesso di un titolo rilasciato dalla Scuola media superiore o in possesso di qualifica di I¡ livello, oppure di esperienza almeno biennale di lavoro. Si parla anche di attività formativa di III¡ livello, se rivolta a soggetti laureati o che frequentano corsi integrati con percorsi universitari. La parola formazione si trova spesso associata ad aggettivi o specificazioni che la caratterizzano: Formazione a Distanza - FAD, Formazione Continua, Formazione Iniziale, ecc..
 
FORZA LAVORO 
 
Termine usato per indicare coloro che sono occupati o disoccupati: è costituita dunque da uomini e donne di età compresa tra i 15 e i 64 anni che si trovano in situazione lavorativa o in cerca di lavoro.
 
INIZIATIVE COMUNITARIE
 
Iniziative della Comunità Europea che hanno l’obiettivo di stimolare gli Stati membri, regioni, parti economiche e sociali a collaborare all’attuazione di misure di interesse comune. La programmazione 2000-2006 prevede 4 iniziative comunitarie (in quella passata erano 13, tra le quali ADAPT, Occupazione, Now, Horizon, ...) che riguardano i seguenti settori:
INTERREG - cooperazione trasfrontaliera, trasnazionale, interregionale, volta ad incentivare uno sviluppo armonico, equilibrato e duraturo dell’insieme dello spazio comunitario, soprattutto nella prospettiva dell’allargamento, rivolta agli Stati membri che hanno frontiere estese con i Paesi candidati.
URBAN - rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.
LEADER - sviluppo rurale.
EQUAL - cooperazione trasnazionale per la promozione di nuove pratiche di lotta alla discriminazione ed alle diseguaglianze di ogni tipo in relazione al mercato del lavoro; viene tenuto conto dell’inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo.
 
INSERIMENTO SOCIALE (Corsi)
 
Azioni formative finalizzate al conseguimento di specifiche conoscenze, rivolte a soggetti in difficoltà dal lato dell’inserimento nel mercato del lavoro, quali ad esempio: immigrati, detenuti, ex tossicodipendenti, invalidi o portatori di menomazioni fisiche, psichiche o sensoriali.
 
LAVORI ATIPICI
 
Espressione che si riferisce ad una gamma di rapporti di lavoro non disciplinati dal Codice Civile, bensì dalla volontà delle parti che implicano prestazioni lavorative non riconducibili nè alla tipologia del lavoro subordinato, nè a quella del lavoro autonomo. In costante e continua crescita e sempre più al centro di dibattiti e ricerche, i lavori atipici, detti anche parasubordinati, sono attualmente oggetto di un disegno di legge che possa regolamentarli ed identificarli con maggiore precisione. I più conosciuti riguardano i contratti di collaborazione, di affiliazione commerciale o franchising, di lavoro a distanza o telelavoro, il contratto d’opera.
 
LAVORI SOCIALMENTE UTILI - LSU 
 
Sono servizi di pubblica utilità, finalizzati a soddisfare bisogni e diritti di interesse comune, tramite l’impiego di determinate categorie di lavoratori. Gli ambiti di intervento dei LSU sono molteplici, in particolare possono beneficiare i settori dei beni culturali ed ambientali, dei servizi alla persona, della protezione civile e del turismo.
Un recente provvedimento riordina l’intera materia con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni per un ricollocamento occupazionale stabile dei lavoratori coinvolti, almeno per 12 mesi, nel periodo gennaio 98 - dicembre 99.
 
MISURA
 
Articolazione di un asse che indica la tipologia di azioni ammissibili. E’ quindi lo strumento tramite il quale un asse prioritario trova attuazione su un arco di tempo pluriennale e che consente il finanziamento delle operazioni. Ogni regime di aiuto e ogni concessione di aiuti da parte di organismi designati dagli Stati membri, oppure qualsiasi categoria dei suddetti aiuti o una loro combinazione, che abbia la stessa finalità, sono definiti come misura.
 
MOBILITA’
 
Nel contesto del mercato del lavoro indica la trasferibilità del lavoratore da un posto di lavoro ad un altro (mobilità lavorativa) o nello stesso ambito lavorativo da una posizione all’altra all’interno di un percorso di carriera (mobilità professionale). Per gli inoccupati ci si riferisce alla disponibilità personale ad accettare opportunità di lavoro provenienti da altre regioni: recenti normative incentivano tali scelte, soprattutto da parte dei giovani, prevedendo diversi aiuti anche di carattere economico. Per mobilità si intende anche la condizione in cui si possono trovare i lavoratori con il verificarsi di un licenziamento da un precedente rapporto di lavoro.
 
MODULO FORMATIVO
 
E’ un segmento formativo che permette di acquisire conoscenze che rientrano nell’ambito di un ruolo professionale. Gli elementi essenziali che caratterizzano un modulo sono la durata temporale e le finalità formative che si intendono raggiungere. La modularità, ovvero la scomposizione dei percorsi formativi in moduli ed in Unità capitalizzabili che possono essere usufruite dall’allievo indipendentemente le une dalle altre, permette la flessibilizzazione e la personalizzazione della formazione in base alle esigenze individuali.
 
MONITORAGGIO
 
Attività di controllo sull’andamento di un fenomeno attraverso l’utilizzo di specifici indicatori. Consiste nella costante verifica della realizzazione degli interventi e dei suoi effetti e costituisce uno strumento informativo e funzionale al processo di programmazione, gestione e valutazione di programmi e progetti. Nell’ambito della Formazione si riferisce all’acquisizione e organizzazione di dati relativi ad indicatori che misurano il livello di realizzazione delle attività formative. Il monitoraggio sia fisico che finanziario permette di valutare gli aspetti qualitativi degli interventi formativi.
 
NUOVI BACINI DI IMPIEGO 
 
Ambiti professionali nei quali è possibile creare nuove opportunità occupazionali. La terminologia è stata utilizzata dalla Comunità Europea nel Libro Bianco Crescita, competitività, occupazione del 1993. I bacini individuati sono suddivisi in quattro aree di intervento: servizi della vita quotidiana (servizi a domicilio, custodia dei bambini, nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, aiuto ai giovani in difficoltà), servizi per migliorare la qualità della vita (miglioramento dell’alloggio, sicurezza, trasporti collettivi locali, rivalutazione degli spazi pubblici urbani, servizi commerciali di prossimità), servizi culturali e del tempo libero (turismo, audiovisivo, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo culturale locale), servizi ambientali (gestione rifiuti, gestione acque, protezione e manutenzione degli spazi naturali, regolamentazione e controllo dell’inquinamento).
 
OBBLIGO FORMATIVO
 
Obbligo di frequenza ad attività formative fino al 18¡ anno di età, istituito con l’art. 68 della L. 144/99. Tale obbligo può essere assolto in percorsi, anche integrati, di istruzione e formazione, sia nell’ambito del sistema di istruzione scolastica, sia nell’ambito del sistema della formazione professionale di competenza regionale e nell’esercizio dell’apprendistato. Ai giovani con contratti di lavoro, diversi dall’apprendistato, va comunque assicurata la possibilità di frequenza delle attività formative nei sistemi della istruzione o della formazione professionale.
 
OBBLIGO SCOLASTICO
 
Percorso di studi obbligatorio per tutti i cittadini. In Italia, in base alla recente normativa l’obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al quindicesimo anno di età. Al termine del ciclo dell’obbligo viene rilasciata, una certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo oppure il suo proscioglimento nel caso l’allievo non sia stato promosso ma abbia frequentato la scuola almeno per 9 anni. La certificazione contiene importanti elementi informativi sulle competenze acquisite.
 
OBIETTIVI COMUNITARI
 
Sono finalità individuate dall’Unione Europea. In base alla nuova programmazione 2000-2006, gli obiettivi sono stati ridotti a 3 rispetto ai 6 della precedente programmazione.
 
Obiettivo 1
 
Promuovere lo sviluppo e l’adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo. Fornirà aiuto alle regioni il cui livello di sviluppo, in termini di PIL, risulti interiore al 75% della media comunitaria. Per l’Italia le regioni sono Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia, che potranno usufruire dell’aiuto di tutti e quattro i fondi strutturali. Ad esse sono destinati circa i due terzi del finanziamento totale.
 
Obiettivo 2
 
Favorire la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali. Interessa le regioni più fortemente soggette a riconversione economica e sociale; comprende le aree degli ex obiettivi 2 e 5b, estese alle aree urbane e rurali che presentano difficoltà strutturali. Per ogni Stato membro è stato stabilito un massimale di popolazione per le zone ammissibili rispetto all’intera popolazione nazionale: per l’Italia è del 13%.
Gli aiuti vengono finanziati da tre fondi: FESR, FSE e il FEAOG sezione garanzia.
 
Obiettivo 3
 
Favorire l’adeguamento e l’ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione ed occupazione. E’ un obiettivo trasversale, riguardante tutto il territori dell’Unione, ad esclusione delle zone comprese nell’Ob. 1, incentrato principalmente sull’adeguamento e l’ammodernamento delle strategie nazionali e comunitarie in materia di occupazione e formazione, in coerenza con i dettami del Trattato di Amsterdam e della nuova strategia europea per l’occupazione. E’ l’unico obiettivo finanziato interamente dal FSE.
 
ORGANISMO GESTORE
 
E’ l’organismo attuatore dell’intervento o di una sua parte, sulla base di quanto previsto dal progetto autorizzato e/o finanziato dall’autorità pubblica competente. L’organismo gestore può coincidere o meno con l’organismo proponente.
 
ORGANISMO PROPONENTE
 
E’ l’organismo che propone l’azione formativa ed in fase di attuazione è responsabile del conseguimento degli obiettivi programmati. Più specificatamente è l’organismo che in base ad un bando pubblico o ad un’attività concertata propone, per il finanziamento, un progetto da realizzare sul territorio. L’organismo proponente può o non può coincidere con l’organismo gestore.
 
ORIENTAMENTO
 
Insieme di attività (di informazione, formazione e consulenza) finalizzate a favorire le scelte formative e professionali dell’individuo, nei ricorrenti momenti di transizione che si presentano durante l’intero arco della vita. L’orientamento, quale processo continuo, riguarda quindi una vasta gamma di utenti, giovani e adulti, interessati ad individuare ed attuare obiettivi di formazione, sviluppo personale e professionalità per meglio inserirsi o reintegrarsi nel mondo del lavoro. Attualmente le competenze, divise in orientamento scolastico e orientamento professionale, sono attribuite a organismi diversi. Nell’attuale riforma del collocamento l’orientamento professionale è fortemente coinvolto nei nuovi servizi per l’impiego e presuppone lo sviluppo e la razionalizzazione di una rete di servizi sul territorio.
 
PARTI SOCIALI
 
Insieme di associazioni rappresentative del mondo delle imprese e delle organizzazioni dei lavoratori, coinvolte, da parte delle istituzioni pubbliche, nei processi di consultazione, negoziazione, concertazione su determinate materie.
 
PART-TIME
 
Rapporto di lavoro a tempo parziale rispetto a quello ordinario: riguarda sia i neoassunti sia i lavoratori che, assunti a tempo pieno (Full-time), sono interessati a trasformare il loro rapporto di lavoro per un certo periodo di tempo. E’ stato recentemente approvato un Decreto interministeriale che prevede incentivi, sotto forma di riduzione di contributi per un triennio, a favore di datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, parziale, soggetti privi di occupazione, ad incremento degli organici.
 
PASSERELLA
 
Nell’attuale riforma scolastica indica la possibilità di cambiare scuola nel corso dell’anno inserendosi in un altro indirizzo di studio. La chance è resa possibile dal fatto che i consigli di classe (quello di provenienza e quello di arrivo) elaborino insieme un progetto che agevoli il passaggio da un indirizzo all’altro al fine di concludere l’anno scolastico.
 
PICCOLE MEDIE IMPRESE – PMI
 
Sono imprese aventi meno di 250 dipendenti, con un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di EURO o un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di Euro ed in possesso del requisito di indipendenza (25% o più del capitale non può essere detenuto da una sola impresa o da più imprese non conformi ai dettami della PMI). Dovendo distinguere più precisamente, è definita piccola impresa quella con meno di 50 dipendenti, con un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di EURO o con un bilancio annuo non superiore a 5 milioni di Euro e in possesso del requisito di indipendenza.
 
POPOLAZIONE IN ETA’ ATTIVA
 
Sono tutti coloro in grado di svolgere attività lavorative, siano essi giovani (15-24 anni) o adulti (25-64 anni). Si considerano inattivi coloro che, pur essendo in età lavorativa, non sono attualmente alla ricerca di un lavoro (es: studenti).
 
PRESTITO D’ONORE
 
Iniziativa per la promozione del lavoro autonomo introdotta dalla Legge n. 608/96 che prevede misure straordinarie, quali agevolazioni finanziarie per l’investimento d’avvio dell’iniziativa imprenditoriale e per la sua gestione, nonché servizi gratuiti di assistenza e consulenza (tutoraggio) nella fase di avvio. Tali benefici sono destinati a disoccupati ed inoccupati che, in qualità di neoimprenditori, abbiano presentato una idea-progetto che, dopo un iter di valutazione/selezione ed un periodo di formazione, siano risultati idonei. L’iniziativa, inizialmente diretta alle regioni del Mezzogiorno, è stata estesa anche alle zone svantaggiate delle Marche rientranti nell’Obiettivo 2 (vedi elenco a pag. 85).
 
PROGRAMMA OPERATIVO - PO
 
E’ il documento esecutivo per l’attuazione di una programmazione, in cui sono specificate le proposte di intervento nonché le modalità di attuazione conformi a quanto indicato nel Quadro Comunitario di Sostegno – QCS. Il documento è composto da un insieme di assi prioritari, articolati in misure pluriennali. Le risorse utilizzate per la sua realizzazione possono derivare da uno o più Fondi (in questo caso si parla di Programma Operativo Integrato) o da uno o più degli altri strumenti finanziari esistenti o dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti). Il P.O. è definito regionale (POR) nel caso in cui interessi una regione o parte di essa; è viceversa definito multi-regionale (POM) quando interessa più regioni o tutte le aree considerate ammissibili da ciascun Obiettivo.
 
QUADRO COMUNITARIO DI SOSTEGNO – QCS
 
E’ il documento di programmazione formulato sulla base dei piani di sviluppo nazionali e/o regionali, che individua l’azione congiunta della Comunità e dello Stato membro. Il QCS contiene la strategia e le priorità d’azione dei Fondi e dello Stato membro, i relativi obiettivi specifici, la partecipazione dei fondi e le altre risorse finanziarie; inoltre sono previste azioni prioritarie, i mezzi finanziari e le forme di intervento. Il QCS è adottato con decisione formale dalla Commissione Europea, d’intesa con lo Stato membro e le regioni interessate.
 
QUALIFICA PROFESSIONALE
 
E’ l’attestazione formale che viene rilasciata, in base all’art. 14 della L. 845/78, a coloro che hanno frequentato i corsi di formazione professionale che ha superando le prove finali di esame. L’attestato di specializzazione è un attestato di qualifica esclusivamente di II livello, che si acquisisce dopo la partecipazione a corsi finalizzati ad approfondire professionalità in settori tecnologicamente avanzati. Tali attestazioni, indicanti ognuna la qualifica oggetto del corso (contenuta nel tabulato regionale delle qualifiche) permettono l’avviamento al lavoro, l’inquadramento aziendale e, dove richiesto, l’ammissione ai pubblici concorsi.
 
RENDICONTAZIONE
 
E’ la produzione e presentazione di tutta la documentazione relativa all’attività svolta, con la quale l’organismo attuatore dell’intervento formativo chiede il riconoscimento delle spese sostenute nell’ambito delle iniziative finanziate.
 
RIQUALIFICAZIONE
 
Acquisizione di nuove capacità professionali o miglioramento di quelle possedute, maturate in ambito di lavoro o attraverso specifici corsi di formazione professionale. Le attività di formazione che hanno lo scopo di migliorare ed aggiornare le competenze dei lavoratori rientrano negli interventi di formazione continua.
 
S.E.M. 2000
 
Decisione della Commissione Europea, in cui vengono definite le spese ammissibili nel quadro dei fondi strutturali. Il SEM 2000 è costituito da 22 schede che contengono norme generali, precisazioni e casi specifici utilizzati come esempi al fine di “eliminare ogni fonte di incertezza in materia di ammissibilità delle spese per garantire una utilizzazione ottimale e conforme alla vigente normativa delle risorse comunitarie”.
 
SISTEMA INFORMATIVO LAVORO – S.I.L. 
 
Il Progetto SIL (Sistema Informativo Lavoro), previsto dal Ministero del Lavoro nell’ambito della riforma dei Servizi per l’Impiego (D. Lgs. 469/97), prevede la costituzione di una rete nazionale dei Centri per l’Impiego in raccordo con un’architettura telematica regionale. Ogni Centro per l’Impiego viene così ad integrarsi in modo paritetico rispetto agli altri, costituendo un sistema cui partecipano le strutture delle Amministrazioni Provinciali e delle Regioni, ponendo in essere un’efficiente cooperazione tra i rispettivi sistemi informativi in riferimento ai dati relativi ai lavoratori o datori di lavoro singolarmente considerati o in relazione tra loro.
 
SPECIALIZZAZIONE
 
Intervento finalizzato all’apprendimento di conoscenze ed alla acquisizione di capacità ulteriori rispetto alla qualifica conseguita o posseduta. Di norma il passaggio dalla qualifica alla specializzazione si attua dopo un periodo di idonea esperienza di lavoro o al termine della scuola media superiore.
 
SPESE AMMISSIBILI
 
Si riferiscono alle spese che possono beneficiare del cofinanziamento del FSE, sostenute per realizzare attività formative e di orientamento, rafforzamento dei sistemi, aiuti all’impiego, attività di accompagnamento, ecc.
 
STAGE
 
Tirocinio di norma previsto nell’iter formativo di una attività corsuale che si svolge generalmente all’interno di un’impresa. Può avere finalità di carattere conoscitivo, di affiancamento, di inserimento o di presocializzazione lavorativa. La normativa vigente ha ricondotto ad unità diverse modalità di stage e tirocini, sotto la dizione di Tirocini formativi e di orientamento. Il Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione prevede la necessità di estendere tirocini formativi in tutti i percorsi di istruzione e formazione, come strumenti indispensabili di raccordo tra formazione e lavoro.
 
STATO DI DISOCCUPAZIONE
 
E’ la condizione del disoccupato (chi ha perso una precedente occupazione) o dell’inoccupato, (che non ha mai svolto alcun lavoro) che sia immediatamente disponibile allo svolgimento di una attività lavorativa (Decreto Legislativo 181/2000).
 
TASSO DI ATTIVITA’ 
 
Si calcola come rapporto tra la forza lavoro e la popolazione residente di 15 anni e oltre. Può costituire un indicatore dell’offerta di lavoro.
 
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
 
Rapporto percentuale tra il numero delle persone in cerca di occupazione ed il totale della forza lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile si ottiene dal rapporto tra le persone in cerca di occupazione in età compresa tra i 15 e i 24 anni e le forze di lavoro comprese nella stessa classe di età.

 

 

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