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Il lavoro a domicilio

LAVORO A DOMICILIO
Particolare rapporto di lavoro di tipo subordinato normato dalla Legge n. 877/73

CHI E’ IL LAVORATORE A DOMICILIO
Chiunque con vincolo di subordinazione esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l’aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori committenti. In particolare il lavoro a domicilio è caratterizzato dai seguenti requisiti: - rispetto delle direttive del datore di lavoro circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da svolgere - inserimento nell’attività produttiva dell’imprenditore - svolgimento personale della prestazione lavorativa in locali di propria pertinenza - esecuzione del lavoro commissionato per un soggetto che abbia la qualifica di imprenditore.

ATTIVITA’ VIETATE
La legge proibisce espressamente il ricorso al lavoro a domicilio nei seguenti casi: - quando l’attività comporti l’impiego di sostanze nocive o pericolose - quando l’azienda committente è interessata da programmi di ristrutturazione che comportino licenziamenti o sospensioni dal lavoro - quando il datore di lavoro cede macchinari o attrezzature affidandole a lavoratori precedentemente occupati presso la sede dell’azienda.

ADEMPIMENTI BUROCRATICI Nell’ambito del principio della semplificazione amministrativa, a seguito dell’attuazione del DL 112/08, si informa che non è più necessario, per i datori di lavoro, registrarsi nel registro committenti lavoro a domicilio previsto dalla L. 877/73. Ciò in applicazione dell’art. 39, comma 9 della legge di conversione del citato DL (L. 133/08) il quale abroga, fra gli altri, i commi da 1 a 4 dell'art. 3 L.877/73, laddove il comma 1 era quello relativo all'obbligo di iscrizione nel registro in questione.

ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Il lavoro a domicilio si estingue, al pari di qualsiasi altro rapporto di lavoro subordinato, per licenziamento o per dimissioni.

 

 
 
 
 
 

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